Torino. Quando il Roero incontra la Savoia

La cultura delle nostre tradizioni non conosce confini

E’ appena calato il sipario ad Alba sulla 47a edizione di Vinum, la prima con la qualifica di Fiera Internazionale superando le migliori previsioni che la collocano stabilmente al top delle fiere vinicole nazionali e internazionali. Tra gli altri elementi degni di nota, quest’anno era presente il workshop sui formaggi in collaborazione con ONAF (l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio),

Ma i nostri intrepidi vinificatori detestano rimaner inattivi e non demordono. Così i produttori del Roero, cultori dei vitigni autoctoni arneis e nebbiolo che danno vita ai vini tutelati dalla Docg e dal Consorzio del Roero presentano Piacere Roero un’iniziativa pensata per esaltare le eccellenze vinicole del territorio.

L’intuizione felice degli entusiasti Luciano Guidotti e Roberto Borgiattino, eredi e continuatori di quella bottega storica di Torino che sin dal 1927 conduce i suoi clienti alla scoperta dei grandi formaggi della tradizione piemontese, tra cui Tome e Fontine d’alpeggio, Robiola, Gorgonzola, Ormea, Castelmagno e salumi di antica tradizione, coglie al volo l’iniziativa e cosa si inventano?

In corso Vinzaglio a due passi dal prestigioso Centro Studi che conserva e diffonde la più genuina cultura della storia e della civiltà piemontese e a poca distanza del Museo che immortala le imprese del ducato di Savoia, si stuzzicano i palati dei Torinesi con le delizie del Piemonte e dei nostri cugini d’Oltralpe e si escogita il connubio di due eccellenze.

I vini del Roero che avvincono l’intenditore con il loro carattere, abbinati all’assaggio della raclette di stretta ricetta Savoiarda per il palato degli eletti del buon bere e del mangiare di qualità.

Nel percorso tra le pianure e le montagne delle nostre valli e i dorsali savoiardi sarebbe un peccato non cogliere le delizie dei nostri margari. A scatenare i peccati di gola degli accorti avventori, viene così presentato, dal duetto di Borgiattino un ricco tagliere che propone le tome artigianali più esclusive, i caprini a lunga stagionatura, le verdurine dei nostri campi e gli asparagi di Santena, i salumi della tradizione e per onorare il territorio perduto, il blu del Moncenisio.

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