Emozioni in movimento tra colline e vigneti: ecco i WineTour tra i cru del Roero

Quattro differenti itinerari ad anello (permettono di parcheggiare l’auto e ritornare al punto di partenza a fine escursione) e adatti per i trekker, gli amanti della mountain bike e gli appassionati di e-bike. Quattro facili escursioni alla scoperta dei cru, i vigneti di pregio, che hanno trasformato il Roero, con Langhe e Monferrato, in un Patrimonio dell’umanità Unesco.

Nato dalla collaborazione tra il Consorzio di Tutela Roero e l’Ecomuseo delle Rocche del Roero, è un nuovo prodotto turistico che va ad affiancarsi e ad aggiungersi alla mappa dei 27 sentieri tematici dell’Ecomuseo e alla mappa del Roero Bike Tour. Va a inserirsi dunque in un ventaglio di proposte rivolte a quella forma di turismo denominato “Turismo Lento”.

4 percorsi (facili o medio-facili) da percorrere in bici ma anche a piedi utilizzando la mappa cartacea, la traccia GPX o l’audioguida con la navigazione gps integrata tramite l’app gratuita per smartphone Izi.Travel. Peraltro, il Consorzio del Roero ha da poco realizzato la mappa delle Menzione Geografiche Aggiuntive (cru), come già hanno fatto il Barolo e il Barbaresco.

Questi 4 percorsi sono itinerari panoramici, tra i vigneti e le cascine, che toccano i punti di maggiore interesse paesaggistico e naturalistico, ma anche i centri storici, con le loro botteghe artigiane, i punti vendita al dettaglio e le gastronomie, le attività di ristorazione e ricettività.

Il WineTour 1 si distende ad esempio all’interno del solo comune di Canale, andando a lambire celebri menzioni geografiche come il Renesio, antico toponimo che ha dato origine al termine dialettale Arneis. Si snoda dalla torre civica medievale verso il Convento dei Cappuccini e la quattrocentesca Chiesa della Madonna di Loreto fino a raggiungere la caratteristica Pieve di San Vittore. Tra i cru attraversati ci sono Loreto, Ciriano e Mompellini.

Linee più morbide e sinuose, invece, per il WineTour 2, che si allunga tra i comuni di Castellinaldo, Castagnito, Guarene e Vezza d’Alba, immergendosi in una terra dove le vigne contendono lo spazio ai coltivi di frutta e ai noccioleti. Un viaggio tra i cru più argillosi che si affacciano sulla valle del Tanaro, tra i quali Rocca Cerreto, Serra, San Quirico e Trono fino ad attraversare Guarene e il suo elegante castello barocco, incontrando ancora i cru Montebello e Madernassa.

Un carattere più selvaggio, invece, per il WineTour 3, che tocca i borghi posti sulla sommità delle Rocche del Roero come Montà, Santo Stefano Roero e Monteu Roero. Strade sinuose, morbide colline e castagneti storici che culminano nella cosiddetta “castagna granda” di Monteu Roero che supera i 400 anni d’età. Su questi coltivi che si fanno spazio tra gli improvvisi burroni sabbiosi, così, si possono incontrare i cru Sant’Antonio, Anime Nere e San Michele.

Un itinerario di cresta che valorizza geometrie vinicole di rara bellezza, infine, caratterizza il WineTour 4, che lambisce il Santuario di Mombirone prima di raggiungere la Pieve di San Pietro di Novelle (citata già nel 901) e portarsi così a Montaldo Roero prima e a Monteu Roero poi. Tra i cru attraversati vi sono Sant’Anna, Canton Sandri, Sicurana, Muschiavin e Torre.

Sul sito web del Consorzio www.consorziodelroero.it è inoltre possibile scaricare la traccia GPX con l’audio-videoguida del Sentiero prescelto. Al link https://www.ecomuseodellerocche.it/it/paesi-del-roero.php è possibile avere informazioni sulle strutture ricettive presenti nel Roero.

Arneis e nebbiolo sono i due vitigni su cui basa la Docg: uve autoctone, tipiche di questo territorio, coltivate da secoli e interpretate con grande attenzione dai produttori del Roero.

I PROMOTORI

IL CONSORZIO DI TUTELA DEL ROERO

Il Consorzio di tutela del Roero riunisce i produttori vinicoli del Roero ed è riconosciuto con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 marzo 2014. Ha lo scopo di svolgere funzioni di tutela, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla “Docg Roero”. 

La Docg Roero si articola in Roero Arneis – vino bianco a base delle omonime uve Arneis e in Roero – vino rosso a base di uve nebbiolo.

Gli iscritti al Consorzio sono circa 250 tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. Più di 1.200 sono gli ettari vitati della Denominazione in 19 Comuni del Roero e oltre 6,5 milioni sono le bottiglie prodotte annualmente.

Il Consorzio di tutela del Roero gode dell’”erga omnes” e, nonostante  la recente costituzione, vanta l’iscrizione di più del 50% dei viticoltori per oltre il 70% della produzione a Docg.

L’ECOMUSEO DELLE ROCCHE DEL ROERO

L’Ecomuseo delle Rocche del Roero è stato istituito nel 2003 dalla Regione Piemonte e lavora alla tutela e promozione dei borghi di sommità che sorgono sulla dorsale delle Rocche, un fenomeno geologico di erosione che attraversa il Roero per 40 km. 

Le Rocche si sono formate circa 250’000 anni fa, quando il fiume Tanaro deviò il suo corso creando profonde voragini ed erte pareti di sabbia. Un ecosistema delicato e ricco di biodiversità, in cui co-abitano ambienti aridi e zone umide.

L’Ecomuseo ha realizzato una rete di Sentieri tematici che attraversano questo ecosistema, fruibili autonomamente dagli escursionisti: un museo a cielo aperto lungo boschi e colline del Roero, per appassionati di trekking, trail running o mountain bike.

I Sentieri tematici sono ad anello, e permettono di parcheggiare e ritornare al punto di partenza a fine escursione. Per ogni Sentiero è disponibile una scheda tecnica con la descrizione del percorso, i tempi di percorrenza, il livello di difficoltà, il profilo altimetrico. Sul sito web dell’Ecomuseo www.ecomuseodellerocche.it  è inoltre possibile scaricare la traccia GPX del Sentiero, l’audio-videoguida, visionare la gallery fotografica e il link diretto alle strutture ricettive circostanti. 

GPX TRACK

Per tutti i WineTour del Roero è disponibile la traccia GPX scaricabile dai siti internet: www.consorziodelroero.itwww.ecomuseodellerocche.it 

AUDIOGUIDE DEI WINE TOUR su IziTravel.

Per un’escursione guidata interattiva, che mescola turismo e intrattenimento, è possibile utilizzare l’audioguida dei Wine Tour. Mentre cammini o pedali in libertà e secondo i tuoi ritmi, una voce narrante ti racconta ciò che vedi e la mappa intuitiva ti guida sul sentiero. Curiosità, aneddoti, storie, per conoscere da vicino le colline del vino del Roero.
Una esaltante avventura per singoli, famiglie o gruppi: scarica e installa sul tuo smartphone l’app iziTRAVEL su AppStore | Google Play | Windows Store, e cerca i “Roero WineTour”. L’app sfrutta l’amplificatore integrato del telefono e non necessita di auricolari: fissato al manubrio è utilizzabile anche in bicicletta!

I WINETOUR NEL DETTAGLIO

WineTour 1 – I cru dove ebbe origine l’Arneis

Itinerario che si snoda interamente nel Comune di Canale e attraversa molti dei suoi cru più celebri, tra cui Renesio, antico toponimo da cui si originò il termine dialettale Arneis, assurto poi ad indicare il vitigno ed il vino Arneis DOCG.

Dati tecnici:

  • difficulty: E – difficulty bike: MC – time: 3,30 h
  • distance: 13.00 km + 1 km (tratto intermedio)
  • min/max elev.: 177 m/305 m
  • elev. gain/loss: 300 m/-300 m
  • Scarica qui la traccia GPX

Salendo dal centro abitato di Canale e dalla sua torre civica medievale verso il Convento dei Cappuccini si percorre il cru Renesio, culla del Roero Arneis (a cui sono unite le sue declinazioni Renesio Montorone, Renesio Valbellina e Renesio Incisa), si sfiora Granmadre, con l’omonima cappella campestre, e ci si addentra nel cru Loreto, in prossimità della frazione di Madonna di Loreto, un pugno di cascine su cui svetta l’omonima Chiesa di fine ’400. Si attraversano i cru Ciriano e Mompellini, per poi scendere attraverso il Mompissano, l’Oesio e il San Vittore, sul cui colle si erge l’omonima pieve, ultima testimonianza del nucleo originario dell’abitato di Canale.
L’anello, all’altezza del cru Monpissano, può essere prolungato raggiungendo i vigneti canalesi che sconfinano in direzione di San Damiano d’Asti, appartenenti ai cru San Defendente, Rabini, Montorino, attraverso vallate appartate e panoramiche, con aperte vedute sul castello di Cisterna d’Asti, per chiudere l’anello nuovamente a Canale. Il suolo è quello tipico del Roero, caratterizzato da quelle che sono state definite le Sabbie di Asti, in cui si riducono le percentuali di argilla e limo a favore, appunto, della sabbia, che può arrivare a percentuali importanti e vicine al 50-60%. Questa composizione fa sì che i terreni siano piuttosto leggeri, permeabili all’acqua e molto ossigenati, per cui si ottengono vini di buon corpo e molto ricchi di aromi. Le esposizioni maggiormente vocate vanno a costituire una specie di anfiteatro vitato che guarda verso sud (con evidenti escursioni verso sud-est e ancor più sud-ovest), con ottimo contributo dell’irraggiamento solare.

WineTour 2 – I cru argillosi verso il fiume Tanaro

Itinerario che attraversa il cuore vitato dei Comuni del Roero affacciati alla valle del fiume Tanaro: Castellinaldo, Castagnito, Guarene e Vezza d’Alba. Un territorio dalle linee morbide e sinuose, in cui le vigne contendono terreno ai coltivi di frutta e ai noccioleti.

Dati tecnici:

  • difficulty: E – difficulty bike: MC – time: 6,30 h
  • distance: 24.50 km + 2 km (ritorno e chiusura dell’anello)
  • min/max elev.: 175 m/381 m
  • elev. gain/loss: 500 m/-500 m
  • Scarica qui la traccia GPX

Partendo da Canale si percorrono i cru Roncaglia, Madonna dei Cavalli e Baroni Incisa, per giungere al verticale borgo di sommità di Castellinaldo, il comune con più superficie vitata del Roero e con una magnifica vista panoramica. Si attraversa poi l’esteso anfiteatro di vigne dei cru Rocca Cerreto, Serra Zoanni, Leschera, San Quirico e Trono, e si giunge in prossimità di Castagnito attraverso i cru Cortine e Croera, da cui vale la pena un affaccio a 360° sul bric San Licerio, tra i punti più alti della zona. I vigneti con esposizione nettamente volta a sud/sud ovest (Serra Zoanni, San Quirico, Cortine) fruiscono di un importante irraggiamento solare dalle ore centrali della giornata sino al tramonto, pertanto i loro terreni sono ricchi di limo e argilla, mentre la sabbia è presente in percentuali minori rispetto alla media dell’area. Le viti insistono quindi su terreni adatti a dare buona materia all’uva, e se si aggiunge il determinante contributo del sole, è logico aspettarsi Roero di buona struttura, derivanti da uve che maturano piuttosto presto in considerazione della zona calda. Gli altri cru, rivolti principalmente verso la valle del Tanaro (Croera, Soarme, Trono e Leschera) si trovano in una zona leggermente più fresca, sia per l’esposizione solare sia per la vicinanza del sottostante fiume Tanaro con la sua funzione termoregolatrice, per cui abbiamo vini sicuramente di buona struttura e di sempre interessante acidità.
Si attraversa poi l’elegante abitato di Guarene, con il suo imponente castello barocco, e si procede in direzione di Vezza d’Alba incontrando i cru Montebello e Madernassa, tra vigneti e sparse porzioni di frutteti (pere madernassa, albicocche, pesche). Si raggiunge la pianura del rio Borbore, su una strada di fondovalle alla cui destra si inerpicano gli erti vigneti dei cru Torion e Patarun, e si risale il crinale di San Michele, tra filari che incorniciano l’omonima chiesetta campestre e qualche ciabòt storico, chiudendo l’anello in direzione di Canale.

WineTour 3 – I cru aridi al limitare delle Rocche

Itinerario che serpeggia nei cru più significativi dei borghi di sommità delle Rocche, fenomeno geologico di erosione che interessa Montà, Santo Stefano Roero e Monteu Roero, dove burroni sabbiosi inaccessibili si aprono selvaggi tra gli appezzamenti coltivati.

Dati tecnici:

  • difficulty: E – difficulty bike: MC – time: 5,40 h
  • distance: 22.70 km
  • min/max elev.: 188 m/405 m
  • elev. gain/loss: 560 m/-560 m
  • Scarica qui la traccia GPX

Dal centro storico di Canale si percorre Via Torino in direzione di Montà, in un graduale zig zag che sale morbide colline e costeggia il cru Lamontà. Si lascia la strada asfaltata svoltando a sinistra in favore dello sterrato e attraverso un tratto di vegetazione mista si giunge su una strada di fondovalle sfiorando i cru Bric Valdiana e Valteppe. Una decisa salita ci fa attraversare per intero tutto il cru Corso ed entrare quindi nel comune di Santo Stefano Roero. Qui si entra subito nel cru Sant’Antonio, si prosegue sulla cresta del Monfriggio e si giunge a sfiorare il San Grato prima di entrare nel centro storico del paese. Oltrepassata la salita con la pedonale p.za S.Maria del Podio alla propria destra, affacciata sui burroni delle Rocche, si percorre la sp110 e si svolta a sinistra in località Carretta, percorrendo un sentiero nei boschi che porta alla “castagna granda” di Monteu Roero, un colosso vegetale di 400 anni d’età.
Dopo aver esplorato da vicino Rocche, boschi appartati e castagneti secolari, si giunge nel borgo di sommità di Monteu Roero, costruito quasi a sbalzo sui dirupi sabbiosi verticali e dominato dal castello medievale. Si entra quindi in una zona in cui sono presenti numerose Menzioni Geografiche Aggiuntive: si inizia con Anime Nere, si sfiora il Ciabot San Giorgio, già sito dello scomparso castello di Pulciano (X sec), e si entra nel più vasto San Michele (la cui maggiore estensione fa parte del territorio del comune di Canale), dominato da una chiesa campestre che svetta isolata a sentinella del territorio. Si costeggia il Bricco Braida e ci si inerpica sul crinale panoramico che attraversa i cru Anime e S.S. Trinità, rientrando a Canale ed ai suoi eleganti portici.
È il percorso che consente di ammirare più da vicino la suggestiva dorsale delle Rocche, area in cui è massima la componente sabbiosa del terreno. Le esposizioni sono ovviamente variabili all’interno dei diversi cru, ma è il sud a predominare nel maggior numero di vigneti. Zona calda, sabbiosa, a tratti arida a causa delle scarse precipitazioni estive, con vini particolarmente ricchi di profumi.

WineTour 4 – I cru panoramici del Roero centrale

Itinerario quasi interamente di cresta, che valorizza geometrie vinicole di rara bellezza, con vedute panoramiche a 360° sui castelli e torri medievali del Roero centrale incoronati dalla catena delle Alpi.

Dati tecnici:

  • difficulty: E – difficulty bike: MC – time: 6,40 h
  • distance: 26.50 km
  • min/max elev.: 186 m/386 m
  • elev. gain/loss: 660 m/-660 m
  • Scarica qui la traccia GPX

Dal centro storico di Canale, costeggiando il parco del castello Malabaila, si percorre Viale del Pesco e si imbocca via Boschetto, percorrendo una lunga ma graduale salita panoramica che ci porta al Santuario di Mombirone, luogo di culto che domina il concentrico canalese. Si attraversano centralmente le MGA Monbirone e Srü e, giunti sulla cresta collinare opposta, si penetra per tutta la sua lunghezza il cru Sant’Anna, nel comune di Monteu Roero, e l’omonima borgata. Il crinale vitato si presenta qui in un paesaggio di rara bellezza per le geometrie ordinate e per l’ampiezza dei suoi anfiteatri viticoli che spaziano su un vasto orizzonte incoronato dalle Alpi. Si attraversa ancora il cru Canton Sandri per giungere agli Occhetti San Pietro e agli Occhetti, località nota per la Pieve di San Pietro di Novelle, citata dal 901. In quest’area sono presenti molti fossili, il calcare è meno significativo e la percentuale di silice è particolarmente alta. Di qui si entra in territorio di Montaldo Roero, attraversando le due frazioni campestri San Rocco e San Giacomo, dove permangono ancestrali riti primaverili legati al culto degli alberi, e le loro omonime MGA. Ci si dirige quindi verso il centro abitato di Montaldo Roero, percorrendo in particolare il crinale che fa da confine tra le MGA Sicurana, Muschiavin e Torre, godendo della vista ravvicinata della torre cilindrica medievale di Montaldo Roero. Si inizia quindi la salita verso Monteu Roero, godendo sulla propria destra della vista dell’MGA Sacargena, dove la percentuale di sabbia presente nel terreno è particolarmente alta. Dopo un tratto su sp253 tra boschi e radure che ospitano castagni secolari, si imbocca la sp29 si arriva nel centro storico di Monteu Roero, costruito quasi a sbalzo sui dirupi delle Rocche e dominato dal castello medievale. Si entra quindi in una zona in cui sono presenti numerose Menzioni Geografiche Aggiuntive: si inizia con Anime Nere, si sfiora il Ciabot San Giorgio, già sito dello scomparso castello di Pulciano (X sec), e si entra nel più vasto San Michele (la cui maggiore estensione fa parte del territorio del comune di Canale), dominato da una chiesa campestre che svetta isolata a sentinella del territorio. Si costeggia il Bricco Braida e ci si inerpica sul crinale panoramico che attraversa i cru Anime e S.S. Trinità, rientrando a Canale ed ai suoi eleganti portici.