Roero in Tour: la Docg piemontese conquista anche Bologna nel segno di Arneis e Nebbiolo

Dopo Roma e Napoli, il Consorzio Tutela Roero ha scelto Bologna per la terza tappa di Roero in Tour, il progetto itinerante che porta i vini della Docg nelle principali piazze italiane. Un format pensato per creare un dialogo tra le etichette roerine e le cucine regionali, trasformando ogni incontro in un’esperienza sensoriale di alto profilo. Nel cuore dell’Emilia, i vini del Roero hanno incontrato la tradizione gastronomica locale in una serata che ha riunito stampa, sommelier, ristoratori e grandi interpreti del vino italiano, confermando la capacità della Denominazione di raccontarsi attraverso il gusto e la convivialità.

“Roero in Tour è il nostro modo di valorizzare i vini della Denominazione e di rafforzarne la conoscenza attraverso attività mirate”, sottolinea Massimo Damonte, presidente del Consorzio Tutela Roero. “Un percorso di crescita condivisa che mette in luce la personalità dei nostri vini, fedeli alla loro origine e al tempo stesso capaci di dialogare con il gusto e le esigenze del mercato attuale. Radici e ricerca, eleganza e autenticità: questo il messaggio che continuiamo a portare avanti e che rende unica la nostra Denominazione”.

Con Bologna, il Consorzio conferma il proprio impegno nella promozione dei vini Roero, portandoli a scoprire nuovi pubblici e contesti di eccellenza. Un percorso che valorizza il territorio come patrimonio Unesco e che proseguirà con la prossima tappa a Milano entro la fine dell’anno.

Roero in Tour: una Docg e cinque interpretazioni di stile

Il Roero è un territorio di rara bellezza, riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco nel 2014 insieme a Langhe e Monferrato.

Qui, tra colline sabbiose e rocche spettacolari, nascono i vini della Docg, frutto di una viticoltura che unisce tradizione e innovazione. La Denominazione si articola in cinque tipologie, espressione di due vitigni simbolo: Arneis e Nebbiolo.

Il Roero Arneis è il bianco che ha reso celebre la Docg, apprezzato per freschezza, aromaticità e grande bevibilità, caratteristiche che derivano dai suoli sabbiosi di origine marina. La versione Riserva, introdotta nel 2017, rivela struttura e capacità evolutiva sorprendenti, mentre il Roero Arneis Spumante interpreta in chiave moderna la personalità dinamica del vitigno, con una vivacità che conquista anche i palati più giovani.

Sul fronte dei rossi, il Roero Rosso nasce da Nebbiolo in purezza e si distingue per fragranza ed eleganza, con tannini contenuti e una struttura mai invadente che lo rende adatto a lunghi affinamenti. La tipologia Riserva, attribuibile dopo 32 mesi di maturazione, esprime la massima complessità del Nebbiolo coltivato sulle sabbie roerine, con una finezza che lo colloca tra i grandi rossi piemontesi.

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