Incredibile Roero, vacanza “rural chic” per appassionati di enoturismo

Una destinazione ideale per turisti “wine lovers” che, in vacanza, amano dedicare il tempo alle degustazioni, senza rinunciare però al relax nella natura e alle visite culturali. La meta da raggiungere, per non deludere queste aspettative, è il Roero, terra piemontese del Nebbiolo e dell’Arneis, nella provincia di Cuneo. Una meta ancora da scoprire ma capace di offrire molteplici esperienze di gusto e non solo. In questo territorio, infatti, se i vini della DOCG si lasciano apprezzare in cantina o in vigna, in compagnia dei produttori del Consorzio Tutela Roero, non mancano altre anime a rendere il viaggio interessante: oltre all’enoturismo, trend che conquista sempre più adepti, sono diversi i luoghi ricchi di storia e spiritualità in cui immergersi, mentre il paesaggio invita a rilassarsi all’aria aperta o a mantenersi attivi. Una fuga tra filari, calanchi e fortezze, con irrinunciabili tappe gastronomiche nei ciabòt, i deliziosi ex casotti per gli attrezzi agricoli riadattati a strutture per l’ospitalità autentica, dove assaggiare cibo locale. Nel Roero, poi, il soggiorno è di charme e se si sceglie un “wine resort”, si approfitta di imperdibili “wine tasting” senza dover lasciare la struttura. Alcune insegne offrono anche un’esperienza a tema in spa; altre, la possibilità di godersi una pausa a bordo piscina con vista vigneti, di regalarsi un picnic nel bosco o di andare alla ricerca dei tartufi, magari prima di una cena stellata.

Le degustazioni di vino in bottaia o in vigna: il fiore all’occhiello del Roero

Tra le esperienze di “wine tasting” più particolari proposte dalle cantine del Consorzio Tutela Roero, spiccano tre formule. Su tutte, la degustazione in bottaia, dall’atmosfera intima e suggestiva, ideale per cogliere le sfumature dell’affinamento in legno. Non manca poi l’opzione tra i filari, per un calice da sorseggiare nel luogo in cui nascono le uve che danno vita al Roero e al Roero Arneis. Per provare qualcosa di particolare, l’alternativa è uno stimolante percorso multisensoriale in cui si utilizzano esclusivamente dei bicchieri neri. In tal modo, i partecipanti devono concentrarsi solo su olfatto e gusto. A rendere più ghiotta l’experience ci pensa l’abbinamento con prodotti del territorio, tra materie prime di stagione e ricette della tradizione. Romantico e vintage è, invece, il picnic in vigna, un “must” nella bella stagione: dopo una breve visita in cantina, si riceve un cestino con una selezione di specialità locali e una bottiglia di vino, da consumare beatamente tra i filari. I “wine tasting” sono il fiore all’occhiello del luogo, l’occasione per scoprire la versatilità della denominazione, di cui sono ambasciatori il Nebbiolo e l’Arneis. Un’eccellenza che conta oltre 1345 ettari vitati in 19 comuni incastonati tra Langhe e Monferrato, per una produzione che supera gli 8 milioni di bottiglie l’anno (il 60% destinato ai mercati esteri). «I vini del Roero sono espressione di autenticità, passione ed eccellenza – sottolinea Massimo Damonte, Presidente del Consorzio Tutela Roero – Eppure, molto spesso, il nostro territorio e la nostra storia restano ancora sconosciuti al grande pubblico italiano».

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