Il Roero DOCG conclude il suo tour a Milano con la cucina di Andrea Aprea

L’ultima tappa del progetto “Roero in Tour” ha portato i vini della denominazione piemontese nel capoluogo lombardo, protagonisti di una cena degustazione nel ristorante due stelle Michelin

Dopo le tappe di Roma, Napoli e Bologna, il viaggio promozionale del Consorzio Tutela Roero nelle grandi città italiane si è concluso a Milano con un evento che ha riunito stampa specializzata, operatori del settore e rappresentanti del mondo della ristorazione.

La serata sotto la Madonnina ha incontrato l’alta cucina dello chef Andrea Aprea, segnando l’ultimo appuntamento di un percorso progettato per rafforzare il posizionamento della denominazione piemontese nei principali mercati nazionali.

Milano non poteva mancare tra le tappe del tour piemontese. Ancora attraversata dall’eco internazionale dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, e attualmente coinvolta nelle Paraolimpiadi, rappresenta uno dei contesti più dinamici per il vino italiano, crocevia di ristorazione, comunicazione e distribuzione.

Il Roero incontra la cucina contemporanea

Per l’occasione, i vini della denominazione Roero DOCG sono stati protagonisti di una cena degustazione costruita dallo chef Aprea, autore di piatti di grande eleganza, tecnica impeccabile e sapori perfettamente abbinati a ciascuno dei vini serviti.

Dall’entrée iniziale fino ai piatti più strutturati, il percorso gastronomico ha messo in evidenza la versatilità della denominazione, mostrando come i vini del Roero possano accompagnare con naturalezza sia preparazioni più classiche della tradizione italiana sia combinazioni più audaci.

Le cinque espressioni della denominazione

Durante la degustazione sono state presentate tutte le tipologie previste dal disciplinare, RoeroRoero RiservaRoero ArneisRoero Arneis Spumante e Roero Arneis Riserva. Nel loro complesso offrono una chiara fotografia della ricchezza delle colline sabbiose del Roero, territorio vitivinicolo situato sulla sinistra del Tanaro, caratterizzato da suoli leggeri e da un microclima che favorisce vini eleganti, dotati di freschezza e precisione aromatica.

«Portare i vini del Roero a Milano significa affermare la maturità raggiunta dalla nostra denominazione», ha dichiarato Massimo Damonte, presidente del Consorzio Tutela Roero. «Oggi il Roero esprime qualità e coerenza stilistica, ma anche una visione che guarda al futuro. Le cinque tipologie della DOCG raccontano un territorio capace di evolvere senza perdere la propria identità, dai rossi di struttura ai bianchi di grande finezza fino alle versioni spumante dell’Arneis».

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