Il Consorzio tutela Roero punta su innovazione e visione internazionale

Il tour italiano della denominazione piemontese si chiude da chef Aprea. Il presidente del Consorzio Tutela Roero: «Noi, innovativi e con visione internazionale»

II Consorzio Tutela Roero chiude il suo giro d’Italia dedicato alla valorizzazione e al racconto della denominazione a Milano, dopo Roma, Napoli e Bologna. I vini della denominazione piemontese hanno trovato nella città teatro delle Olimpiadi invernali una cornice ideale per consolidare il proprio valore e posizionamento davanti agli addetti ai lavori, sottolineando l’identità stilistica come cifra distintiva.

In un incontro tra i frutti delle colline roerine e l’alta cucina di Andrea Aprea, chef di riconosciuta sensibilità contemporanea capace di coniugare rigore tecnico, profondità di gusto e una visione elegante della cucina italiana. Chef Aprea ha costruito un percorso gastronomico in cui ogni piatto ha dialogato con precisione e armonia con le diverse espressioni del Roero DOCG. Dall’entrée all’antipasto fino alla complessità delle portate successive, ogni calice ha dialogato con il percorso di degustazione che ha valorizzato materie prime di altissimo livello, mixando abbinamenti audaci e grandi classici della cucina italiana.

Un percorso che ha messo in luce quanto la versatilità dei vini Roero DOCG non sia solo una peculiarità tecnica ma un ponte culturale tra territori e stili culinari. Protagoniste dell’evento le cinque tipologie della denominazione: Roero, Roero Riserva, Roero Arneis, Roero Arneis Spumante e Roero Arneis Riserva, espressioni di un territorio capace di coniugare eleganza, struttura e freschezza.

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