Conosci tutti i segreti della vendemmia?

Sono tanti i fattori che condizionano la qualità, i profumi e i sapori di un vino.

Tra questi, c’è la vendemmia.

Immaginiamo che già sai di cosa si tratta, ma forse non sai che ne esistono di due tipi.

Scopriamoli!

La vendemmia manuale

Rappresenta la tipologia più delicata che consente di scegliere solo i grappoli perfettamente maturi e portarli con delicatezza in cantina, senza che si schiaccino.

Se succede, vengono liberati i succhi ricchi di zucchero, che favoriscono l’azione dei lieviti selvaggi presenti nelle bucce, i batteri e l’ossidazione.

Ma questo cosa comporta?

Beh, un mosto impoverito nei profumi, più ricco di acidi volatili e dal colore più scuro.

Proprio per evitare questo, spesso in alcune zone particolarmente calde la vendemmia viene fatta di notte.

Nel Roero per esempio, trattandosi di una zona completamente collinare, tutto il racco viene effettuato a mano in piccole cassette traforate.

La vendemmia meccanica

Questa tipologia di raccolta accorcia i tempi ed è molto utilizzata in Francia e all’estero.

Tuttavia, risulta molto difficile in zone ripide, cosa molto frequente in Italia.

Qualsiasi sia il tipo di vendemmia scelto, molto importante è determinare il momento giusto, che dipende da:

  • Rapporto zucchero/acidi
  • Concentrazione polifenolica
  • Concentrazione aromatica
  • Sanità dell’uva

Ed ora, ecco qualche regola generale per ottenere determinati vini!

Quando si vendemmia?

A livello generale:

  • In zone calde, se si vuole ottenere un vino con un buon contenuto di acidità, magari uno spumante, si anticipa di un po’ la vendemmia
  • Se vi vogliono ottenere vini più strutturati e ricchi di alcol etilico la raccolta viene un po’ ritardata
  • Per vini molto morbidi, dolci e strutturati la vendemmia può essere posticipata di alcune settimane o anche mesi. In questo caso si parla di vendemmia tardiva
  • Ci sono anche casi estremi in cui la vendemmia viene fatta in gennaio, quando i grappoli sono stramaturi e ricoperti di ghiaccio. I vini ottenuti in questo modo vengono detti Eiswein o Icewine (“vini di ghiaccio”)

Sei curioso di scoprire di più?

Eccoti qualche approfondimento sul Roero DOCG e Roero Arneis DOCG, le due eccellenze del Roero!