Sono i vitigni autoctoni – arneis e nebbiolo – che danno vita ai vini tutelati dalla Docg e dal Consorzio del Roero.

Secondo quanto stabilito dal disciplinare, la denominazione “Roero” – senza altra specificazione – è riservata ai vini rossi ottenuti da uve nebbiolo per un minimo del 95%. Possono inoltre concorrere alla composizione del Roero, congiuntamente o disgiuntamente, le uve provenienti da vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte, fino a un massimo del 5%. Da sottolineare che nella quasi totalità dei casi il Roero Docg è un nebbiolo in purezza.

La denominazione “Roero Arneis” è invece riservata al vino bianco ottenuto da uve arneis, per un minimo del 95%. Possono inoltre concorrere, congiuntamente o disgiuntamente, le uve provenienti da vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte fino a un massimo del 5%. Come nel caso del Roero, il Roero Arneis Docg è solitamente un arneis in purezza.

La Docg Roero è riservata alle seguenti tipologie e menzioni:

  • Roero
  • Roero riserva
  • Roero Arneis
  • Roero Arneis spumante