I comuni del Roero: Vezza d’Alba

Visto che vi abbiamo parlato della nuova edizione della Fiera Regionale del tartufo bianco e dei vini del Roero, che si terrà a Vezza d’Alba (Vëssa in Piemontese), ci sembra doveroso approfondire questo importante comune del Roero.

Perché importante?

Perché ospita oltre 200 ettari coltivati a vite, di cui 100 iscritti alla famosa DOCG (per la maggior parte Arneis).

Ma non è tutto qui.

Vezza d’Alba rispecchia appieno il più tipico dei paesaggi roerini: tanti vigneti, pendenze estreme e un caratteristico terreno ricco di sabbia, una particolare conformazione che dona ai vini qui prodotti freschezza, struttura e complessità.

Famoso per la qualità delle viti, delle pesche e della pera madernassa (scopri gli altri prodotti tipici), il comune ha anche una lunga storia, accompagnata da magnifici luoghi d’interesse.

Ti va di scoprirli?

La storia del comune di Vezza d’Alba

Iniziamo dall’origine del nome, una cosa che mai ti aspetteresti.

Secondo molti studiosi, il nome (un tempo “Vicia”) deriva da una particolare pianta erbacea (vicia sativa) che un tempo veniva coltivata nella zona come foraggio per gli animali.

Ora cerchiamo di capire meglio la storia del comune.

La prima cosa importante è che si tratta di una zona già abitata nell’antichità, come dimostrano tracce di insediamenti preistorici e la presenza romana.

Il fatto più importante avviene sicuramente nel XIV secolo, quando il paese viene saccheggiato e il castello distrutto.

In seguito il feudo viene concesso dal vescovo d’Asti ad Antonio De Ponte, che nel 1401 lo vende alla famiglia Roero, che per molti anni avrà qui la sua residenza.

Approfondiamo ancora di più l’aspetto storico scoprendo i luoghi di maggiore interesse.

Cosa vedere nel comune di Vezza d’Alba

Sono parecchi i luoghi d’interesse che contraddistinguono la zona.

Vediamone alcuni:

  • Rocca del Castello
    Si tratta dell’antico nucleo centrale del paese, oggi raggiungibile a piedi. Le rovine della torre rappresentano ciò che rimane dell’antica dimora, abitata in passato anche dalla famiglia Roero;
  • Madonna dei Boschi
    Il luogo, situato in cima alla collina, ospita un bellissimo affresco gotico rappresentante l’Annunciazione, dipinto verso il XV secolo. Tra il 1608 e il 1800 fu anche il luogo in cui venivano sepolti i membri della famiglia Roero;
  • Chiesa di San Bernardino
    Costruita a metà del ‘700, è anche conosciuta come la “Confraternita dei Battuti Bianchi”. Si tratta sicuramente della più bella costruzione del paese;
  • Museo Naturalistico del Roero
    È sicuramente il più importante museo del settore nella zona. Sviluppato a inizio anni ’80, oggi il museo ospita due diverse sale, una geologica e l’altra naturalistica. Ecco quindi che se si vuole conoscere l’anima del territorio, questo è un luogo davvero speciale;
  • La Tartufaia Didattica
    Ti sei mai chiesto come si origina il tartufo? Qui puoi scoprirlo. La tartufaia, immersa nel bosco, è stata realizzata per scoprire tutto ciò che sta dietro ad uno dei più pregiati ingredienti della terra. Particolare anche il lago artificiale vicino, che con i suoi fiori di loto regala momenti davvero magici nel periodo della fioritura estiva.

Scommettiamo che stai già preparando la valigia per visitare il comune di Vezza d’Alba.

Nel frattempo, segnati anche qualche cantina da visitare.

Puoi trovarle qui.

E per chi volesse approfondire la storia del comune di Vezza consigliamo il libro di Baldassarre Molino: VEZZA, Storia di una comunità del Roero.