I comuni del Roero: Montà

Il nostro viaggio tra i paesi del Roero inizia nell’estremo nord del territorio con Montà (un tempo Montà d’Alba), un piccolo comune sulla sommità delle colline e delle rocche.

L’impianto urbano di Montà è ancora quello altomedioevale della Villanova duecentesca voluta da Asti. Immerso nel più tipico paesaggio piemontese, offre diverse attività interessanti, così come numerosi luoghi d’interesse storico, affascinanti e magici allo stesso tempo. Con Alba, Montà sarà la prossima sede del museo del tartufo bianco d’Alba.

Ma prima di vedere cosa visitare e cosa fare, è interessante scoprire un po’ della storia che ha portato questo piccolo comune a diventare una preziosa meta turistica.

Qualche cenno di storia su Montà

La zona che oggi delimita il comune era già d’interesse in epoca romana, sia come luogo di coltivazione che di passaggio per raggiungere il nord. Ma fino all’anno 1000 non accade nulla di particolarmente rilevante.

È proprio attorno a questi anni che si inizia a formare la “villa” (nel Medioevo la “villa” era un piccolo centro rurale), intorno alla quale nascono altri piccoli insediamenti. Tutto cambia attorno al 1200, quando il Comune di Asti, deciso a eliminare i nemici, distrugge tutti gli insediamenti, i cui abitanti si rifugiano nella “villanova”, un insieme di case e attività costruiti attorno all’antica “villa”.

Tutto procede più o meno liscio fino al 1363, quando il feudo di Montà viene acquistato dalla famiglia Roero (la stessa che ha dato il nome all’intera zona).

Successivamente, vede numerosi passaggi di proprietà verso altre famiglie, almeno fino al ‘600, secolo in cui i soldati del francese Catinat saccheggiarono e incendiarono l’intero paese, poi ricostruito. Fatto interessante è che questo avvenimento viene tutt’ora rievocato durante la Sagra di settembre.

Cosa vedere a Montà, largo alla storia

Ecco tre cose assolutamente da non perdere:

  • Castello dei Morra Lavriano. Il castello, costruito per volere della famiglia Roero nel 1363, fu completamente rimodernato dagli Isnardi nel 1647, e oggi si presenta come una splendida villa seicentesca, con una torre rotonda, sale affrescate e un grandissimo giardino;

 

  • Sacro Monte dei Piloni. Un Sacro Monte è generalmente un complesso religioso lungo le pendici di un’altura caratterizzato da un percorso devozionale. In questo particolare caso stiamo parlando di un incantevole complesso tra vigne e castagni, da secoli frequentata meta di pellegrinaggio;

 

  • Torre Campanaria. Collocata vicino all’antica porta della “villa”, la torre è stata voluta da Asti nel 1257. È stata completamente ricostruita nel 1754.

 

Cosa fare a Montà: tra natura e paesaggio

Oltre agli incantevoli luoghi che abbiamo descritto, ci sono anche diverse attività molto interessanti:

  • I 5 sentieri tematici di Montà. Si tratta di 5 splendide camminate per scoprire le peculiarità della zona: il Sentiero dell’Apicoltura, dove si trovano due case delle api, testimonianze ottocentesche delle prime esperienze di allevamento razionale delle api (non ce ne sono altre in Europa); il Sentiero Religioso, il Sentiero del Castagno, il Sentiero del Tartufo e il Sentiero del Lupo. Da aggiungere anche il Grande Sentiero del Roero, un percorso tra vigne e bellissimi paesaggi che attraversa tutti i comuni sulla linea delle Rocche (scopri di più qui!);

 

  • Visita alle cantine. Nella zona sono presenti numerose cantine che producono la celebre DOCG, che comprende la versione rossa (Roero) e quella bianca (Roero Arneis);

 

  • Enogastronomia. Tutta la zona del Roero è disseminata di tantissime eccellenze enogastronomiche. Oltre ai celebri vini DOCG troviamo anche il miele, il tartufo, le castagne e le nocciole.

 

Visita la zona e continua a seguirci per scoprire i luoghi suggestivi di tutti gli altri comuni del Roero!